Banksy molotov

INSPIRATION BANKSY – stencil street art

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Stencil Inspiration

Uno degli stili grafici che personalmente amo molto è quello dello stencil. La persona che è riuscita ad utilizzarli al meglio per comunicare qualcosa è senza dubbio BANKSY. BANKSY è un writer inglese, di Bristol secondo le fonti più informate, ed è uno dei maggiori esponenti della Streetart.

Anche lui come Shepard Fairey, conosciuto meglio come OBEY, condivide l’uso degli stencil come metodo artistico per veicolare il proprio messaggio. Messaggio, non arte, perchè inizialmente lo scopo non era quello di vedere i propri “pezzi” esposti nelle gallerie d’arte, ma esprimere un disappunto o comunque un pensiero. Ma come alcune volte accade, qualcuno ha trasformato i “pezzi” in “opere d’arte” creando così una nuova moda.

OBEY ha cavalcato l’onda creando una linea di abbigliamento e stampe numerate in vendita sul suo sito.
Banksy rimane una figura più “misteriosa”, nessuno ad oggi conosce la sua vera identità, e partecipando a progetti sempre attuali e di controtendenza.
Ultimo in ordine di tempo la sua partecipazione nella creazione di un hotel in Palestina : walledoffhotel .
Partendo dagli arbori, Banksy si è fatto notare per i suoi stencil tanto semplici quanto arguti e di facile comprensione.
Silhouette nere o di pochi colori che nascondono dei messaggi con il quale critica la massa e la società, con i suoi eccessi e controsensi:

Banksy è in ogni caso un artista a 360°, che non si limita ad usare stencil e bomboletta. Insofferente ai sistemi di mercificazione dell’arte, spesso si reca nelle gallerie più blasonate per appende clandestinamente le sue opere. Sono realizzate in perfetto «stile» ma con particolari assolutamente anacronistici. In alcuni casi sono passate anche settimane prima che venissero scoperti e tolti dalle esposizioni, finendo poi per essere acquistati dallo stesso museo.

Nell’agosto del 2005 sul muro di 730 km che separa La Cisgiordania e lo stato d’Israele sono comparse 9 opere di Banksy. Attraverso degli squarci resi magistralmente con la tecnica del trompe l’oeil, i soggetti guardano i paradisi terrestri presenti al di là del muro.

Nel settembre del 2006 in California ha messo in atto il suo show ”Barely Legal”.
In un magazzino sgarruppato nella periferia di Los Angeles ha creato la sua prima mostra aperta al pubblico. L’unica reazione a livello mondiale da parte dei media è stata quella di rimprovero per aver dipinto un Elefante che pascolava all’interno della mostra. Per la cornaca aveva usato vernice ad acqua atossica.

Nel 2010 pubblica il documentario “Exit Through the Gift Shop”. Un video realizzato montando le scene amatoriali riprese da Thierry Guetta (cugino del writer Invader). Le riprese documentano per la maggiore le “scorribande notturne” di writer più o meno noti (tra cui lo stesso Banksy e Obey). In questo documentario si vede la nascita dell’”artista” Mr. Brainwash che altri non è che lo stesso Thierry Guetta. Dopo aver filmato per anni streetartist di vario genere è riuscito lui stesso ad emergere in questo nuovo filone d’arte. Al contrario di Banksy, si limita a scansionare e photoshopppare immagini esistetenti, modificate da collaboratori a cui spiega la sua idea.

Nell’ottobre del 2013 ha passato un mese a New York per il suo progetto “Better Out Than In”. Questa incursione prevedeva la realizzazione di un’opera al giorno in varie zone della città. Tra le altre cose Banksy ha allestito un banchetto a Central Park, dove alcuni suoi quadri sono stati vendute a 60 dollari. Ha raccolto soli 420 dollari per opere dal valore stimato attorno ai 200 mila dollari.
Queste tutte le opere del progetto “Better Out Than In”:

Nel 2015 è entrato nella blindatissima Striscia di Gaza tramite dei tunnel sotterranei. Ha girato un mini documentario di quasi due minuti intitolato sarcasticamente “Make this the year YOU discover a new destination“. Nel video mostra al mondo la vita in quella che viene considerata “la più grande prigione del mondo all´aria aperta”, in cui nessuno è autorizzato a entrare o uscire.

Sempre nel 2015 sulla spiaggia abbandonata di Tropicana, nel Somerset, in Inghilterra ha costruito un parco giochi a tema: Dismaland.
Per 5 settimane ha registrato il tutto esaurito per un totale di 150.000 visitatori.

Utimi ma non ultimi alcuni graffiti di denuncia sulle condizioni dei rifugiati alla frontiera con la Francia. Per la prima volta introduce un QRcode che rimanda ad un lungo video. In particolare punta il dito sul campo profughi di Calais, nel nord della Francia sul canale della Manica, davanti alla costa inglese.

Non possiamo che rimanere in attesa dei suoi prossimi lavori!

Official website: BANKSY